images uomoUomini sempre più vicini alla chirurgia estetica: trend in continua crescita.

Al contrario delle donne che, richiedono sempre più trattamenti poco invasivi come filler e botox, gli uomini preferiscono opzioni chirurgiche che diano immediatamente e tangibilmente il risultato atteso. Il desiderio più comune è quello di liberarsi del grasso in eccesso dalla regione addominale e dai fianchi (le maniglie dell’amore) con la lipoaspirazione. Secondo le stime della Società Americana di Chirurgia Plastica Estetica nel 2011 sono stati 41.000 gli uomini che si sono sottoposti ad un intervento di lipoaspirazione, determinando così un aumento del 14% rispetto alle stime del 2010.
La seconda più frequente richiesta degli uomini è quella di correggere l’eccesso di pelle e di borse adipose delle palpebre con un intervento di blefaroplastica. In questo caso le stime americane riportano che 23.000 uomini si sono sottoposti nel 2011 ad un intervento di blefaroplastica con un incremento del 6% rispetto all’anno precedente.
Tra gli uomini di età compresa tra 20 e i 30 anni invece sembra essere la forma del naso a causare il maggior disagio. La richiesta di interventi di rinoplastica è sempre stata alta e costante nel corso degli anni con sempre maggior soddisfazione dei pazienti. La rinoplastica moderna infatti ha abbandonato le tecniche demolitive tipiche degli anni passati, lasciando spazio a tecniche sempre più conservative e rispettose dell’unità estetica e funzionale del naso. Il risultato è un aspetto più naturale e proporzionato al viso di ogni paziente.
Sempre negli Stati Uniti si calcola che l’incremento di interventi chirurgici e trattamenti estetici in uomini sia stata del 121% dal 1997.
Secondo un’inchiesta pubblicata sull’autorevole settimanale inglese TheEconomist, l’Italia occupa il terzo posto nella classifica dei Paesi che ricorrono alla chirurgia estetica  e alla medicina estetica. I dati, provenienti dall’International Society of Aesthetic Plastic Surgery, stimano un numero di interventi effettuati in Italia nel 2011 pari a 820.000, più di 13 ogni mille persone.

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